L’egiziano ateo viene invitato ad esporre le sue teorie “a casa sua”. Quando l’intolleranza non ha confini

E’ proprio vero che l’intolleranza non ha confini né bandiere. Ormai, esprimere le proprie idee senza correre il rischio di essere etichettato è diventato impossibile, soprattutto nel nostro Paese. In Egitto va ancora peggio, almeno da quel che si vede in un video dove un giovane egiziano si dichiara apertamente ateo. Il suo “outing teologico” non viene per nulla apprezzato dai presenti in studio, i quali accusano in giovane di avere problemi psichiatrici e lo invitano ad andarsene.

Intolleranza allo stato puro.

Il giovane allontanato perché portatore di un’idea diversa da quella della massa. Immaginiamolo in Italia. Questo giovane di larghe vedute che, durante una discussione, dichiara di essere ateo e che, per lui, presepi e crocifissi sono totalmente inutili nelle scuole. Cosa accadrebbe nel nostro Paese? Ah no, inutile chiederselo perché una cosa del genere è già accaduta. Fu il periodo in cui tutti si professarono ferventi cattolici, organizzando manifestazioni fuori le scuole con presepi sotto al braccio e intonando successi natalizi come Bianco Natale.

E’ sempre facile fare la morale agli altri senza prima guardare in casa nostra. E’ questo il modo in cui gli Analfabeti Funzionali riescono a cambiare bandiera da un giorno all’altro. Prima ferventi religiosi, poi ferventi ateisti. A seconda del nemico, l’Analfabeta Funzionale indossa l’abito più consono e parla in un modo o in un altro. Sarebbe stato divertente incollare i commenti sotto al video del ragazzo egiziano ad uno dei post sui crocifissi nelle scuole:

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