La cena di Natale, quando Scarmacio fa rimpiangere agli utenti di CB anche i cinepanettoni di De Laurentiis

Si sa, i cinepanettoni sono, per antonomasia, la serie zeta del cinema italiano. Col tempo, però, ci si abitua a tutto ed anche questi film, che negli anni novanta erano fatti a pezzi dalla critica, sono stati oggi rivalutati, anche se solo in parte. I cultori del cinema li disprezzano ancora ma possono accadere fenomeni in buffi grazie ai quali il rimpianto può sorgere anche per la pellicola più scadente.

E’ il caso de “La cena di Natale”, film che può vantare nel suo cast attori del calibro di Riccardo Scarmacio. Questa la trama: mentre il Natale si avvicina, a Polignano a Mare, il celebre paese pugliese che per una volta è insolitamente ricoperto di neve, tutti sono più agitati del solito. La più sconvolta è Matilde che riceve un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, “colpevole” di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Matilde si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata con modestia il “Petruzzelli”, in cui ci si muove con l’ascensore e dove troneggia un albero di Natale alto quattro metri.

Una trama non originalissima ed una recitazione zoppicante, nonostante la presenza del sopracitato Scarmacio. Ed è proprio la performance di quest’ultimo a suscitare maggiore livore negli utenti di CineBlog. Chi è rimasto deluso dal film sicuramente potrà farsi qualche risata con i commenti:

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