Io non sono assolutamente un razzista, ma …


“Io non sono un razzista, ma sono loro ad essere stranieri!”, a volte pronunciato con accenti molto, ma molto più coloriti è il mantra che l’Analfabeta Funzionale medio adotta nel momento in cui evolve in razzista conclamato.

Dicesi infatti razzista:

razzismo s. m. [der. di razza, sull’esempio del fr. racisme]. – Ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente «superiori», destinate al comando, e di altre «inferiori», destinate alla sottomissione, e intesa, con discriminazioni e persecuzioni contro di queste, e persino con il genocidio, a conservare la «purezza» e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore: il r. nazista, la dottrina e la prassi della superiorità razziale ariana e in partic. germanica, elaborata in funzione prevalentemente antisemita; il r. della Repubblica Sudafricana, basato sulla discriminazione razziale sancita a livello legislativo e istituzionale (v. apartheid); il r. statunitense, riguardo a gruppi etnici di colore, o anche a minoranze diverse dalla maggioranza egemone. Più genericam., complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori: episodî di r. contro gli extracomunitarî.

Ed è facilissimo di questi tempi scivolare nel razzismo, come sottoprodotto perverso dell’analfabetismo funzionale misto ad uno sciovinismo neorealista di quelli che ci ha rovinato per sempre: in un’Italia che si immagina come quella dei musicarelli in bianco e nero, popolata da tanti maschi virgulti “poveri ma belli”, tutti bianchi, ariani, sorridenti e “brava gente dal cuore d’oro, santi, poeti e navigatori” con pochi soldi in tasca e tanti sogni ma somiglia sempre di più alle rissose e maleducate periferie di una parodia di Gomorra popolata da lerci individui che si esprimono in una lingua ibrida tra il vernacolo locale e la Nera Lingua di Mordor, basta appiccicare ogni singolo problema, idiosincrasia, fastidio e disturbo ad uno straniero a caso per poter tornare ilari a postare profanità su Facebook.


Ed ecco cosa succede quando Fanpage.it decide di deridere il razzistello da tastiera con una piccola infografica che lo raffigura come un “microcefalo”, uno stolto dal cervello ridotto come le sue idee

Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano gli antichi. Un modo elegante per dire che, solitamente, il modo migliore per scoprire chi ha scorreggiato in un ascensore chiuso è guardare chi, urlando, strepita di non aver mai scorreggiato in vita sua, anzi di essere privo dell’apparato digerente, se non lanciarsi in una difesa del diritto di civiltà di scorreggiare negli ascensori aggredendo la lobby di coloro che vorrebbero ridurlo al silenzio otturandogli la marmitta posteriore.


Nessuna meraviglia che, in un post in cui viene deriso il razzista, molti sprechino una perfetta occasione per tacere reclamando il loro diritto ad un momento di xenofobia virtuale con la gioia con cui uno scorreggiatore molesto ti accuserebbe di inibire i suoi diritti civili chiedendogli di non emettere puzza e rumore ove non ci sono finestre.

E la puzza assume ogni possible declinazione del “Non sono razzista ma”, dal lamentoso fino al ricattatorio, laddove il commentatore di turno adduce varie ragioni o promette che, se gli daranno due fettine di sedere col limone tagliate spesse, la sua rabbia smetterà di essere razzismo e tutti saranno per sempre felici e contenti, sovente in una lingua che di Italiano ha ben poco, arrivando ad arzigogolati esercizi retorici in cui deridere qualcuno convinto che lo straniero sia il leggendario Grinch venuto a rubargli il Natale diventi “razzismo verso i razzisti”


Il che è come dire che il povero ladro di appartamento arrestato può, a sua volta, denunciare la polizia per sequestro di persona ottenendo così la libertà

La gente non è razzista,lo stato italiano ha portato l odio verso questi immigrati che aiutano con fior fior di milioni…e a noi italiani fanno i tagli nella sanità…questa cosa fa rabbia che si trasforma in razzismo!

 

Ne parliamo a marzo…aprile quando saranno già arrivati i 30.000 combattenti del ISIS…!!! Mi auguro che gli aspettate non solo con i fiori…ma con ansia..!!! Vedremo allora se essere razzista significa avere il cervello più piccolo..!!! Auguri..!!!

 

 

Scusate x non essere razzista cosa bisogna fare, magari dare le nostre case, i nostri avere, abbandonare la nostra cultura..eccc magari x dare il tutto agli extracomunitari, ma fatemi il piacere siamo ITALIANI e viviamo da ITALIANI sono gli ospiti che si devono adattare….

 

Il termine razzista oggi è cambiato…è Razzista chi vuol difendere e mantenere la propria identità ….le proprie tradizioni….razzististro**i…sono coloro che ci vogliono imporre altri modi di vivere…non nostri….vedi la Boldrini…..questi fanno schifo e hanno il cervello bacato.

 

Siamo d’accordo che siamo tutti uguali , però c’è da sottolineare che si hanno culture e religioni diverse,che ciascuno deve rispettare per il bene comune,quel bene che viene meno quando una persona vuole scompigliare portando disagio nelle nazioni che li ospitano , dobbiamo lottare che nessuno deve cambiare la nostra religione ,il nostro Natale

 

Questo non giustifica l invasione di delinquenti che arrivano ……il tornaconto economico del PD è company ……e il razzismo verso gli italiani ……

 

Il cervello di chi ha messo questo post … Non è nella lista ! …. Se per razzista intendi dire chi vuole diffendere la propria cultura , la famiglia , il proprio lavoro e il nostro modo di vivere…. Io allora sono il più razzista di tutti !

 

Sta pagina va sempre in aiuto al clandestino facendoci passare da razzisti odiosi la verità è chi c e dietro fanpage nn ha la più pallida idea di come va l italia del degrando che si è creato e di tutte le altre cose che ormai sappiamo tutti io. Nn so chi sei ma un consiglio te lo doprova a vivere la vita reale lascia stare il virtuale e cerca di sopravivere con le tue forze senza chiedere niente a nessuno dopo vedrai che cambi metodo di ragionamento nn mi dire niente segui il mio consiglio poi mi dirai….a buon giorno

 

Ma finitela con questo razzismo di comodo,non lo usate a sproposito,io sono cresciuta negli anni del grande Rochy Roberts,Lola Falana,Ray Chars, della bellissima Naomi .Ho pianto nei film in cui facevano vedere come venivano trattati i negri in America durante la schiavitù.Ora piango per il nostro povero paese, per questo afflusso di gentaglia nulla facente,non mi interessa il colore ma il tipo di gentaglia da cui siamo sommersi e per gentaglia metto al primo posto il nostro governo di incapaci.Non si può tacciare di razzismo un popolo a cui viene esurpato il diritto della sicurezza,ma vi sembrate meno razzisti voi che permettete a questi giovani sani ,di venire qui a chiedere in ogni angolo di strada soldi o spacciare?Non si da ospitalità se non si è capaci di accogliere,i veri razzisti con il cervello piccolo sono questi omini che tacciano dì razzismo ,chi vede la realtà della situazione,ma per pulirsi la coscienza contrattaccano

 

Ma quale razzismo?…è che siamo stanchi di farci mettere i piede in testa…nn capite che con tutti questi migranti ( che poi nn sono nemmeno profughi)abbiamo un degrado totale…aprite gli occhi voi buonisti del cavolo…state distruggendo l Italia!!!

 

Volevo chiedere una cosa, ma chi odia i razzisti, o pensa che abbiano il cervello piccolo, è razzista dei razzisti? Quindi, siamo tutti razzisti nei confronti di qualcuno?


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