Gli indignati condividono un articolo sul Fondo Monetario Internazionale, ma leggono solo il titolo

Ormai, non ci sorprende più che gli Indignati e gli Analfabeti Funzionali condividano articoli senza leggerne il contenuto. L’ultimo di questi riguarda una presunta dichiarazione giunta dall’FMI (Fondo Monetario Internazionale) secondo cui l’Italia dovrebbe aumentare la pressione fiscale.

Nel titolo dell’articolo leggiamo: “Poi arriva anche l’FMI a dettare legge. Tassate immobili e ricchezze”. Aprendo l’articolo e scavando tra la pubblicità invasiva si legge, in uno stralcio, tale presunta dichiarazione. Secondo l’autore dell’articolo, le ‘dritte’ che arrivano dall’FMI sarebbero “il taglio della spesa primaria corrente, ll sostegno alle fasce più deboli, l’aumento degli investimenti e la riduzione del carico fiscale sul lavoro, con un ampliamento della base imponibile e uno spostamento verso la tassazione delle ricchezze e degli immobili e dei consumi“.

D’impatto, leggere che si vogliono tassare le ricchezze, ridurre il carico fiscale sul lavoro e sostenere le fasce più deboli non sembra una cosa così male. Anzi, li si potrebbe quasi definire buoni propositi.

Eppure, nella mente dell’indignato scatta qualcosa appena sente sigle strane e parole come “Europa” o “Internazionale”. Senza dare dunque neanche un’occhiata al contenuto, esprime le sue sentenze attraverso una carellata di commenti sferzanti:

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