Gli immigrati vogliono la carta di credito sennò tornano in Africa. Il video che fa indignare gli Analfabeti Funzionali

E’ proprio vero che ormai tutti conoscono la psicologia dell’Analfabeta Funzionale medio. Basta prendere un video qualsiasi, aggiungere didascalie ad minchiam e il gioco è fatto. La certezza che l’Analfabeta non vedrà il video è quasi scientifica. Gli basterà l’anteprima dell’uomo di colore davanti al microfono per credere ciecamente alla didascalia.

Il video in questione raccoglie l’intervista di alcuni migranti che si lamentano degli alimenti offerti dal centro di accoglienza. In particolare, chiedono la possibilità di usufruire della carta della spesa, in pratica una carta che permettaloro di acquistare i beni di prima necessità. L’utilizzo di questa sorta di “buoni pasto” è invece disciplinato dai gestori del centro di accoglienza. Da quanto dice l’intervistato, il credo presente su queste carte non viene utilizzato nella giusta maniera. E’ probabile che venga usato per l’acquisto di cibo scadente per poi tenersi la parte risparmiata.

Insomma, una protesta in un certo senso legittima.

La cosa sconvolgente è che nella didascalia del video si legge: “Rivolta di immigrati. ‘Vogliamo carta di credito! Stavamo meglio in Africa!'”. In realtà, non si parla di carta di credito ma di carta della spesa. La carta di credito (a differenza anche di quella di debito) garantisce un platfond al suo possessore di diverse migliaia di euro. Ossia, anche se non ho soldi, la banca mi copra le spese fino ad un tot.

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Una “carta della spesa” non ha niente a che vedere con questo tipo di servizio. Eppure, per attirare gli Analfabeti, si scrive “carta di credito”. Così come si scrive “stavamo meglio in Africa” quando l’intervistato non dice mai questa frase.

Tanto basta però a scatenare gli Analfabeti Funzionali:

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