Gli Analfabeti Funzionali vomitano razzismo anche contro i ragazzi con disturbi mentali


L’analfabetismo funzionale è un incendio che divampa e miete vittime. Una delle ultime è la pagina Dream World Cup, dedicata ad un torneo organizzato per permettere ai ragazzi con disturbi mentali di indossare le maglie delle proprie nazionali e rappresentarne i colori in un torneo calcistico a livello mondiale. Se si va nelle informazioni, si legge chiaramente che il progetto ha permesso a 12 ragazzi di indossare l’uniforme ufficiale italiana e di giocare il primo campionato del mondo in Giappone, conquistando il terzo posto. L’esperienza è stata filmata in un documentario diretto da Volfango De Biasi, prodotto da Skydancers e Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce. Ha vinto il “David di Donatello 2017” e la UEFA Foundation for Children Awards 2017. Nel 2016 la storia è stata raccontata nel libro di Francesco Trento e Volfango De Biasi e pubblicata da Longanesi. 

Dunque, un bellissimo progetto, poco da dire. Eppure, gli Analfabeti sono riusciti a colpire anche in questo caso. L’oggetto dei loro commenti è un post con il seguente messaggio: “Oggi abbiamo ricevuto questo messaggio di Malike, il rappresentante del Comitato Senegalese di Calcio per la Salute Mentale. Malike con i suoi ragazzi, non potrà partecipare al Mondiale perché non ha trovato i fondi necessari per i voli, ma noi lo vogliamo a Roma il 13 maggio con i suoi ragazzi per vincere la coppa dei sogni. Malike è uno dei più grandi promotori della Dream World Cup e da due anni sta preparando questo mondiale.

Secondo voi, qual è stato il tenore dei commenti?


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Ecco la risposta:

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