Gli Analfabeti Funzionali si chiedono ancora perché si voti con la matita

Visto che siamo in tema di elezioni, nasce spontanea la domanda: chi mai voteranno gli Analfabeti Funzionali?

Consci della complicata situazione politica del nostro Paese, è alquanto complesso dare una risposta e non è nei nostri propositi riuscirci. Più che altro, dopo l’analisi di alcuni post su Facebook, ci siamo resi conto che la domanda più appropriata da fare sarebbe: come voteranno gli Analfabeti Funzionali?

Ebbene sì. Dopo il putiferio sollevato dal video di Piero Pelù di qualche tempo fa, si pensava che ormai fosse chiaro a tutti il motivo dell’utilizzo di una “matita” al posto di una penna. E’ un argomento trito e ritrito su cui ormai anche le barzellette non fanno più ridere. Giusto per rinfrescarci la memoria, ricordiamo che (citazione da Focus) “Le matite usate per votare sono copiative, cioè fatte da un impasto di colorante solubile in acqua (blu di metilene o violetto di metile), misto a talco e a un collante (gomma adragante) che conferisce resistenza. Sono particolarmente adatte per votare perché il loro tratto non è cancellabile.”

Fine. Poche righe ed è chiaro il motivo per cui usiamo matite per votare. Tratto non cancellabile. Nessuno può manipolare il nostro voto.

Ma sì, purtroppo c’è ancora chi la domanda se la pone. Analfabeti Funzionali che ipotizzano cospirazioni per modificare le nostre preferenze. Poteri occulti così furbi da farci votare con le matite per poi cambiare il voto.

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Non è una barzelletta (come detto, non farebbe ridere) ma la triste verità. Perciò, alla domanda di un utente sul perché dell’utilizzo delle matite, questi sono stati i commenti poco prima delle elezioni del 4 marzo 2018:

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