In Germania, poliziotti a caccia dei genitori che fanno saltare la scuola ai propri figli. Per i complottisti è un ritorno al Terzo Reich


Sulla pagina Facebook ufficiale di Ansa.it viene condiviso un articolo dal titolo pretestuosamente equivoco: “In Germania la polizia a caccia dei genitori se fanno saltare scuola. Multe salate a chi fa marinare lezioni ai figli per la vacanza“.

Letto così, sembrerebbe davvero una caccia all’uomo. In realtà, leggendo l’articolo, emerge tutt’altra realtà: “Nei giorni precedenti alle tradizionali vacanze di Pentecoste, in Baviera, la polizia ha fermato in aeroporto diverse famiglie che viaggiavano con bambini senza il permesso di esonero scolastico: e questo comportamento può costare multe da 50 a 2500 euro, a seconda dei Laender, come spiega oggi la Bild. Solo nell’aeroporto di Norimberga la polizia ha fermato 10 famiglie, colpevoli di aver fatto saltare la scuola ai propri figli.

Dunque, nessuna caccia all’uomo, ma una semplice multa per non aver richiesto alla scuola il permesso di esonero scolastico. Evidentemente, senza cadere nel qualunquismo, i tedeschi hanno un’idea più precisa della frequenza scolastica rispetto a noi italiani.


Ed allora partire la filippica dei cospirazionisti e degli Analfabeti Funzionali, certi del fatto che tale atteggiamento rappresenti un ritorno ai tempi bui del nazismo. Senza neanche aver letto l’articolo, immagino probabilmente le nuove SS correre dietro a questi genitori che scappano con i figli in vacanza. Eserciti in tenuta nera pronti a far rispettare una terribile legge. L’alba di un nuovo regime totalitario.

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Questo è, più o meno, il tenore dei commenti:


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