Continua la battaglia tra gli antivaccinisti e Roberto Burioni. Nel mirino, una frase che gli Analfabeti Funzionali hanno male interpretato

E’ una diatriba senza fine quella tra Roberto Burioni, noto medico e ricercatore attivo nel campo dello sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi, e gli antivaccinisti che lo hanno trasformato in un figura molto simile al biblico Lucifero.

In una delle tante pagine Facebook create dai novax circola un post ritraente il volto di Burioni in una espressione alquanto curiosa racchiuso da due didascalie. Quella di sopra recita: “Disse il fabbricante di vaccini. Roberto Burioni: proprietario di “Pomona Ricerca Srl” Pomona possiede il brevetto del vaccino anti epatite B, di molti vaccini antinfluezali e di molti anticorpi contenuti in altri vaccini…

Quella di sotto riporta invece una frase che lo stesso Burioni avrebbe detto: “I bambini morti erano stati tutti anche battezzati e iscritti all’anagrafe, per cui non si può sapere se il motivo del decesso sia stato il vaccino e non il battesimo o il certificato di nascita”.

Ancora più sotto: “ORA… IL PROBLEMA E’ CHE LO HA DETTO DAVVERO…”

E’ evidente l’iperbole e il volontario paradosso insito nella frase del medico, paradosso ovviamente non colto dagli Analfabeti Funzionali. In rete non si trovano fonti attendibili sulla citazione, ma sulla pagina ufficiale di Roberto Burioni troviamo una frase simile: “Certo, ci sono bambini che muoiono dopo essere stati vaccinati, dopo essere stati battezzati, dopo essere stati lavati con il sapone neutro. Ma non è stato il vaccino, il battesimo o il sapone a ucciderli…“.

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Ancora più chiaro adesso, no? Il senso è che il sollogismo “tutti i bambini sono vaccinati, alcuni bambini sono morti, i bambini muoiono per i vaccini” è paragonabile a “Tutti i bambini sono battezzati, alcuni bambini sono morti, i bambini muoiono per il battesimo”. Ossia, non c’è alcuna connessione sensata e scientifica, solo ipotesi fatte da gente che non lavora all’interno della comunità scientifica ma si documenta attraverso i social network e Google.

E questi sono i commenti che ne derivano:

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