Il cliente la palpeggia e la cameriera lo scaglia a terra. Per gli Analfabeti Funzionali ha ragione il palpeggiatore

Sulla pagina Facebook ufficiale dell’Huffington Post Italia, viene condivisa la seguente notizia: “Il cliente la palpeggia, la cameriera lo scaglia a terra. <<Ho il diritto di vestirmi come voglio e difendermi>>“. Aprendo l’articolo, si legge: “Al Vinnie Van Go-Go di Savannah, in Georgia, Emelia Holden ha allontanato con forza l’uomo che le ha toccato il fondoschiena. <<Tutte le donne devono avere il diritto di vestirsi liberamente e soprattutto quello di difendersi>>. È questo il messaggio che Emelia Holden vuole emerga dalla vicenda che l’ha coinvolta. Lei è una cameriera di 21 anni di Georgia e mentre lavorava al suo ristorante è stata molestata da un cliente, dal quale si è energicamente difesa. Come ricostruito nel filmato delle telecamere di sicurezza, l’aggressore si è avvicinato alla ragazza mentre lavorava, per poi palparla. Emelia si è difesa con forza, lo ha afferrato e spinto contro il muro, mentre gli urlava contro.”

In un mondo perfetto, ciò non dovrebbe accadere. In un mondo perfetto, le molestie rappresenterebbero un passato marcio e primitivo, un momento oscuro dell’evoluzione dell’umanità. In un mondo perfetto, ragazze come Emelia non dovrebbero ancora sottolineare che ogni donna ha il diritto di difendersi davanti a certi gesti, tipo un cliente che allunga le mani.

Ma questo non è un mondo perfetto. E ce ne accorgiamo particolarmente dal tenore dei commenti che accompagna il post:

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