Arrivano a Roma i tornelli sugli autobus, ma per gli Indignati servirebbero nei porti per bloccare i migranti

La pagina ufficiale di Adnkronos condivide la seguente notizia: “Roma, arrivano i tornelli sul bus. Al via la sperimentazione dei tornelli sui bus della Capitale.” Aprendo l’articolo, si legge che “si tratta di una sperimentazione nata per contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘portoghesi’: con l’ingresso previsto dalle sole porte anteriori sarà infatti difficile – se non impossibile – viaggiare sprovvisti di titolo valido e opportunamente obliterato.”

Dunque, un provvedimento interessante per rendere più sicuri i mezzi pubblici su strada. Molti cittadini, in ogni città d’Italia, si sono spesso lamentati per la mancanza di controlli. L’utente onesto che paga il biglietto si trova spesso senza tutele di fronte all’orda di questi “porghesi” che viaggiano a sbafo senza spendere un euro.

La sicurezza dei mezzi pubblici è un cavallo di battaglia anche degli Indignati. Questi ultimi si sono spesso fatti sentire sui social commentando i video in cui presunti clandestini molestavano controllori o altri passeggeri oppure famiglie di rom depredavano gli inermi passeggeri.

Di conseguenza, una scelta del genere da parte della comune della Capitale dovrebbe renderli solo felice. Eppure, gli indignati riescono a storcere il naso anche in questo caso. Il provvedimento è inutile perché non applicato secondo i loro criteri. E, soprattutto, in un momento di crisi internazionale come quello attuale, i tornelli andrebbero messi sui confini, per limitare il flusso di migranti. Almeno così scrivono gli Indignati:

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